Prodotti postali: oltre ai bollettini anche investimenti

Prodotti postali

Ormai le Poste Italiane non rappresentano più solo il caro e vecchio mondo dei servizi postali tradizionali, come la spedizione e la ricezione di pacchi e posta, o il pagamento di bollettini e pensioni, ma un nuovo strumento finanziario capace di erogare servizi che coprono tutta la sfera del mercato finanziario e postale.

Anche se ancora rispetto alle banche, alle finanziarie e alle società di assicurazioni, le Poste hanno una struttura meno flessibile e dinamica, secondo jlr-trading.com nel tempo hanno recuperato molto terreno. Inoltre, grazie alla sua solidità finanziaria, riescono ad infondere molta fiducia nella clientela, soprattutto per quanto riguarda i prodotti finanziari.

Oltre a strumenti come le nuove carte postpay evolution, con codice iban incluso, che permettono di usufruire di tutti i servizi finanziari necessari a tutti noi come prelievi, bonifici e accrediti, troviamo una gamma di sevizi che copre tutti i settori.

Per esempio, è possibile investire nel mercato azionario con il Trading Online BancoPosta, compiendo operazioni su azioni, obbligazioni, titoli di stato, con l’aiuto dei consulenti del gruppo ed il supporto di piattaforme complete di guide ed analisi dettagliate.

Se si hanno dei risparmi e si vogliono investire in tutta sicurezza per maturare degli interessi senza rischi, è possibile sottoscrivere uno dei molti libretti di risparmio postale. Se si investe in un contratto di assicurazione, per esempio, il capitale investito, minimo 2.500€, viene garantito da Poste Italiane, permettendoci di godere della sua rivalutazione in base ai rendimenti, senza correre rischi di perdite.

È possibile sottoscrivere piani di previdenza complementare, a partire da 50€ al mese, deducibili fiscalmente, che permettono di crearsi una pensione complementare con la rivalutazione del capitale investito negli anni.

Si può inviare denaro in Italia e in tutto il mondo, in massimo 7 o 10 giorni, con i vaglia postali, sicuri, economici e garantiti da Poste. Inoltre, con i paesi aderenti ai circuiti di Poste Italiane come Euro Giro, è possibile trasferire denaro molto velocemente, anche direttamente su conto corrente o con pagamento in contanti al beneficiario.

Se si è titolari di un conto BancoPosta, è possibile usufruire di una vasta offerta di prestiti. Dal prestito flessibile con il quale si possono richiedere da 3.000 a 30.000€, rimborsabili da 12 a 108 mesi, con la possibilità di modificare la rata, saltarla, o spostarla alla fine del finanziamento, al prestito per l’acquisto dell’auto o per la ristrutturazione del proprio immobile. È possibile inoltre richiedere il prestito Mini, con il quale è possibile far fronte a piccole richiedendo fino a 3.000€ rimborsabili fino a 22 mesi. Si può richiedere un mutuo per l’acquisto o la ristrutturazione dell’immobile, e scegliere tra le tante offerte di Poste Italiane, pensate per venire incontro a tutte le esigenze.

È inoltre possibile aprire conti correnti postali, pensati apposta per le aziende e i liberi professionisti, con i quali si può usufruire di tutti quei servizi indispensabili come Pos, carte di credito, rendicontazioni, assicurazioni e gestione dei documenti.

Prestiti personali: facciamo il punto della situazione

Prestiti personali

Il settore dei prestiti personali sta vivendo un periodo di grandissima ripresa. Complice anche il ribasso dei tassi di interesse, infatti, sono sempre di più le famiglie  e le imprese che si astanno avvicinando al mondo dei finanziamenti. Questo ha una grande valenza sull’economia reale del paese.

Una maggiore richiesta di prestiti, infatti, equivale ad una maggiore circolazione di liquidità e, proprio per questo, ad una maggiore capacità di poter sviluppare delle sinergie utili a rimettere in moto l’intero processo produttivo. Qui di seguito cerchiamo di fare il punto della situazione grazie anche agli esperti dello staff del sito www.prestiti120mesi.com .

SELFIEmployment, il prestito personale per le nuove imprese

Le gravi difficoltà economiche e finanziarie degli ultimi tempi rappresentano un insopportabile fardello per sistemi nazionali, famiglie e imprese in rampa di lancio. Non avere quegli sbocchi e quelle possibilità che una società, in possesso di un regime produttivo ad hoc, riesce a garantire significa penalizzare oltremodo l’eventuale nascita di opportunità imprenditoriali capaci, a lungo andare, di dare un forte segnale all’economia del domani. Ovviare a tale scenario può risultare proibitivo, a meno che non si faccia affidamento sul sostegno specializzato che soggetti pubblici e privati stanno indirizzando verso il settore dei prestiti personali, un mercato in continua evoluzione e con una platea di clienti sempre più ampia.

A tal proposito, va segnalata un’iniziativa molto interessante elaborata dalla provincia di Siracusa in nome dell’autofinanziamento imprenditoriale. Sotto l’egida del progetto Garanzia Giovani, è stato quindi indetto un bando denominato SELFIEmployment, con scadenza a marzo, per l’acquisizione di fondi strutturali che supportino i propositi commerciali dei giovani, autentico volàno per la ripresa di un territorio falcidiato da qualsivoglia criticità economica e sociale. Attraverso questo bando, si potranno finanziare piccole attività commerciali e laboratori artigianali aventi, come scopo principali, l’investimento nelle proprie capacità e l’autodeterminazione di un ruolo da assoluti protagonisti all’interno del relativo mercato di riferimento.

Alla presentazione della domanda di finanziamento specifica, i giovani interessati dovranno aver concluso un percorso formativo e di accompagnamento riconosciuti, mediante accreditamento, dal Cna d Palazzolo e di Siracusa. Il fondo in questione prevede, tra l’altro, la possibilità di ottenere prestiti a tasso zero per importi variabili che vanno da un minimo di 5 mila ad un massimo di 50 mila euro, concessi senza garanzie personali di sorta e coadiuvati da un piano di ammortamento della durata massima di 7 anni. Un’occasione allettante per dare una svolta decisa al proprio futuro professionale.

Quella del SELFIEmplyment è solo una delle tante opportunità messe a disposizione di qualunque fascia clientelare, dalla più ricca alla meno agiata, anche perché le pericolose convergenze dell’attuale crisi multilivello non accennano a fermarsi. Insomma, un appiglio più che valido per riuscire a tirarsi fuori da un contesto penalizzante e foriero di complicazioni a dir poco radicali.

Prestiti personali, gli importi medi di gennaio 2016

La preoccupante crisi generalizzata degli ultimi tempi continua a mietere un numero incalcolabile di vittime (dal punto di vista strettamente economico) che non riescono a sopperire a quelle esigenze imprescindibili per la loro stessa esistenza in maniera opportuna. Un contesto del genere desta più di una perplessità, ed ostacola quello che è il naturale sviluppo di una società moderna. Al fine di limitare questa ondata di malessere, numerosi soggetti pubblici e privati hanno migliorato la propria offerta in termini di erogazioni personali a tassi agevolati andando ad abbracciare ogni tipologia di fascia clientelare, dalla più agiata alla meno abbiente.

Gli evidenti benefici di questa presa di posizione commerciale ed imprenditoriali sono ormai all’ordine del giorno, complice soprattutto uno stato di urgenza stratificato verso il basso che mette spalle al muro e conduce, inevitabilmente, alla richiesta di somme più o meno congrue per il soddisfacimento delle proprie necessità. Rispetto al 2015, che è stato un anno di alti e bassi, il 2016 si è presentato nel migliore dei modi facendo registrare un incremento dei prestiti personali senza precedenti. Sebbene sia ancora presto per definirlo un periodo roseo, l’anno corrente possiede tutti i requisiti utili per classificarsi come una delle stagioni per eccellenza per le erogazioni private.

Volendo approfondire il discorso relativo al trend di gennaio, i prestiti personali mostrano una quantificano monetaria di tutto rispetto. Stando ai dati forniti dal CRIF, per i prestiti finalizzati l’importo medio è stato pari a 5.446 Euro, con un +13,5% rispetto a quello registrato a gennaio 2015; i prestiti personali, invece, si sono assestati su 10.715 Euro, aumentando così il valore rilevato nello stesso periodo dello scorso anno del 4,7%. Analizzando poi la distribuzione per fasce di importo, si osserva che nell’aggregato di prestiti finalizzati e personali a gennaio 2016 c’è la conferma, da parte degli italiani, di una preferenza per la classe inferiore ai 5.000 Euro con una quota del 48,9% sul totale; tuttavia, tale dato è in calo però di 6,4 punti percentuali rispetto allo stesso mese del 2015. Insomma, appare abbastanza evidente quanto la visione d’insieme nazionale sia largamente propensa verso un sostegno economico utile ma moderato.

Trading cfd: broker e strategie

Il trading in cfd è uno strumento molto efficace per investire sui mercati finanziari. In questo periodo, infatti, i mercati sono molto influenzati da diversi fattori che hanno portato la volatilità su valori davvero molto importanti. I contratti per differenza, in questo contesto, possono fornire uno strumento molto utile per differenziare il rischio e ottimizzare il rendimento.

Per utilizzare al meglio questo strumento dobbiamo valutare 2 aspetti: il broker e la strategia. Analizzeremo a fondo questi 2 aspetti facendo una breve intervista agli specialisti del sito tradingcfd, autori, tra l’altro, di una selezione di articoli dedicati alle principali strategie del settore: http://www.tradingcfd.it/strategie .

Perchè il trading in cfd sta riscuotendo questo successo?

Come abbiamo potuto riscontrare in questi ultimi giorni i mercati finanziari sono davvero volatili alternando performance negative ad altre positive. Non vi è una direzione precisa e aprire posizioni di lungo periodo è molto rischioso. In questo i contratti per differenza si sono distinti per i risultati che offrono ai trader, professionisti e non. In passato, infatti, questi strumenti erano solo per trader di mestier, oggi, invece, le cose sono cambiate.

Quali sono i migliori broker per il trading in cfd?

Esistono diversi broker specializzati in questo particolare settore. Tra tutti segnaliamo IG, una realtà che da diversi anni offre piattaforme di trading in cfd di livello professionale. Molto valida anche la piattaforma di Plus500, broker dalle qualità eccellenti e considerata una delle realtà più solide a livello europeo. Infine non possiamo non citare Markets, uno dei broker più importanti per quel che riguarda gli investimenti con i contratti per differenza sul forex. In linea di massima consigliamo di scegliere solo broker regolamentati e che assicurano i depositi dei propri clienti.

Quanto conta la strategia nel trading cfd?

Mettere a punto una buona strategia nel trading in cfd significa fare il 70% del lavoro. Questo aspetto spesso viene trascurato ma è proprio l’aspetto che fa la differenza tra chi ha successo e chi, invece, finisce con il rischiare più del dovuto. Una buona strategia permette, infatti, di limitare il rischio di venire sorpresi dalle bizze dei mercati e, non a caso, tutti i migliori trader investono sempre seguendo, fedelmente, le proprie strategie. Ovviamente consigliamo di testare le tecniche prima su un conto demo in modo da non mettere eccessivamente a rischio il proprio capitale.

Piattaforme forex: Markets, Plus500 e 24option

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Stai cercando delle valide piattaforme forex per i tuoi investimenti? In questo caso stai leggendo la guida giusta perchè in questa pagina troverai una selezione strepitosa di broker che ti permettono, con diversi strumenti, di investire sulle valute in maniera semplice, efficace e professionale.

Quello che devi sapere, infatti, è che tutte le principali piattaforme di forex trading devono essere regolamentate da un organo di vigilanza altrimenti non possono operare ne in Italia ne in Europa. Questo è stabilito dalla legge per garantire la sicurezza del trader e dei suoi capitali.

Piattaforme forex, quali le migliori

Il forex trading online in opzioni binarie e contratti per differenza ha, in broker come Markets, 24option e Plus500, i tre punti di riferimento fra i più ambiti dagli utenti. Andiamo a scoprire quali sono i dettagli che li contraddistinguono e perché è bene scegliere un determinato sito web piuttosto che un altro.

Ovviamente, se non l’hai capito, stiamo parlando delle migliori piattaforme forex per investire in maniera professionale sulle valute.

La prima cosa che dovrete capire sarà, innanzitutto, la tipologia di investimento desiderata. Se preferite avere grandi opportunità di incassare grandi somme prevedendo la salita o la discesa del prezzo di un bene, allora scegliete le opzioni binarie di 24option, mentre se siete appassionati della tipologia di investimento più classica (simulazione fedele degli acquisti diretti di titoli) puntate sui CFD di Markets.com e Plus500.

Non si tratta, certo, degli unici portali dove gli utenti possono speculare agendo direttamente dal proprio PC. Abbiamo scelto proprio queste tre piattaforme forex tra l’ardua concorrenza di internet, perché i loro marchi figurano tra i più gettonati fra gli utenti con maggiore esperienza da trader, in cerca di servizi che possano garantire sicurezza (regolamentazione del sito web), convenienza (importi bassi di commissione) e qualità nella piattaforma e nei servizi presenti in essa.

Piattaforme forex: strategie e consigli

Ovviamente se stai pensando di investire in maniera professionale nel mercato delle valute il consiglio è quello di non limitarti ad aprire un conto di trading ma almeno 2. Questo perchè qualora dovessi avere problemi di natura tecnica con una piattaforma forex potresti sempre investire con l’altra senza perdere soldi inutilmente.

Il nostro consiglio è quello di mettere a punto una strategia di trading che permetta di investire al meglio senza perdere soldi, tempo ed energie. Proprio per questo consigliamo queste piattaforme di forex trading perchè oltre a garantire sicurezza di standard elevati offrono, anche, degli strumenti davvero molto validi che ben si adattano alle esigenze dei professionisti così come dei principianti.

Guadagnare con le opzioni binarie

opzioni binarie

Se stai cercando un buon metodo per guadagnare con le opzioni binarie sappi che non esiste un trucco o un segreto che ti portino al successo ma, al contrario, tanto duro lavoro. Il trading binario è, in effetti, un grande strumento per investire sui mercati finanziari che ha avvicinato moltissimi giovani al mondo del trading online.

Tuttavia guadagnare con le opzioni è una cosa che riescono a fare in pochi. Il motivo, a dir la verità, è molto semplice: molto spesso viene sbagliato l’approccio.

Specialmente i più giovani ed inesperti pensano che per guadagnare con le opzioni binarie basti leggere qualche articolo su internet, aprire un conto di trading e cominciare a contare i soldi. La verità, che pochi vi dicono, è che non è assolutamente così!

Per ottenere un profitto da qualsiasi strumento finanziario, opzioni binarie comprese, è necessario impegnarsi tantissimo, sviluppare una strategia di trading efficace, imparare ad usare i grafici e molto altro ancora.

Serve studio, impegno costante e molto passione altrimenti è meglio fare altro. Questa affermazione non vuole essere dura ma, piuttosto, vuole far riflettere i tanti giovani che si avvicinano al settore del trading online un po per gioco, come fosse un passatempo divertente. Ma con le opzioni si mettono in ballo soldi veri e i mercati finanziari non hanno alcuna pietà.

Ecco perchè ci battiamo, da tempo, per far capire a tutti che guadagnare con le opzioni binarie è possibile ma richiede molto impegno e un approccio di tipo professionale. Studio, disciplina, esperienza sono alla base di un buon investimento finanziario.

Se vuoi guadagnare con il trading binario ti consigliamo di leggere questa guida http://www.tamtamdemocratico.it/guadagnare-con-le-opzioni-binarie-si-puo-fare/ che ti spiegherà passo passo come investire in questo straordinario strumento di speculazione. Ricordati di scegliere con cura il broker per i tuoi investimenti. Ce ne sono tanti e molti di questi sono di ottimo livello.

Se non sai da dove partire ti consigliamo di valutare le piattaforme di 24Option, TopOption e Anyoption. Sono tutti ottimi broker, regolamentati da organi di vigilanza europei, che offrono strumenti di altissimo livello che si adattano anche ai trader professionisti. Tutti e 3 rappresentano un’ottima scelta se vuoi guadagnare con le opzioni binarie in maniera continuativa nel tempo.

Prestiti per protestati

euro

Quando si richiede un prestito la prima cosa che la banca verifica è la presenza di un eventuale protesto o di una segnalazione come cattivo pagatore presso la centrale rischi. Questo perchè ottenere prestiti per protestati è piuttosto difficile in quanto gli istituti di credito sono propensi a limitare fortemente la propria propensione al rischio.

Tuttavia esistono delle soluzioni che permettono anche a chi ha avuto problemi di pagamento in passato di accedere al credito. Per capirci qualcosina in più abbiamo fatto qualche domanda agli specialisti di www.prestitiperprotestatiok.it, sito specializzato nei prestiti per protestati e cattivi pagatori.

Da questa breve intervista sono uscite alcune informazioni che ti potrebbero essere davvero molto utili se stai cercando di accedere al credito.

Perchè le banche non concedono prestiti ai prostestati?

Quello che bisogna capire è che gli istituti di credito devono contenere l’erogazione di prestiti considerati a rischio. Quindi, oggi, è fondamentale avere un profilo di debitore immacolato. Se così non fosse, però, non bisogna disperare perchè esistono diverse soluzioni che ci permettono di aggirare l’ostacolo e di avere qualche possibilità per ottenere un prestito.

Come fa una persona protestata ad ottenere un finanziamento?

La soluzione più semplice, nonchè quella più gettonata, Ë la cessione del quinto dello stipendio. Se hai una busta paga e sei protestato o segnalato come cattivo pagatore puoi richiedere una cessione del quinto. In questo modo sarà il datore di lavoro a pagare la rata di rimborso del finanziamento (che appunto sarà pari ad un quinto del tuo stipendio mensile) tramite una trattenuta sul tuo stipendio. Si tratta di una soluzione semplice, veloce e anche piuttosto economica.

Quali consigli puoi dare a chi Ë protestato?

Per prima cosa, dove possibile, eliminare il protesto o la segnalazione come cattivo pagatore. Esistono diverse societa finanziarie che si occupano di questo e che ti permetteranno, se sono trascorsi i termini di legge, di tornare ad avere un profilo di debitore in ordine così da poter entrare in una qualsiasi banca e chiedere un prestito. Inoltre sappiamo di molte persone che dopo il primo rifiuto si abbattono. Ottenere un prestito per protestati non è facilissimo, per questo consigliamo di non demordere e di continuare a cercare un’istituto di credito che dia fiducia al nostro progetto.

Finanziamenti a fondo perduto per la digitalizzazione delle pmi

finanziamenti

È stato recentemente siglato il decreto attuativo per l’erogazione di finanziamenti a fondo perduto destinati all’acquisto di software, di hardware e di servizi per la digitalizzazione, al fine di contribuire fattivamente al miglioramento dell’efficienza della struttura aziendale.

Previsti dal piano “Destinazione Italia”, il decreto siglato dal Mise e dal Mef consente alle micro, piccole e medie imprese di poter disporre di un voucher fino a 10 mila euro, da utilizzarsi per le finalità di cui sopra, attingendo in tal modo al fondo da 100 milioni di euro che dovrebbe consentire l’erogazione di tali finanziamenti a fondo perduto.

Stando a quanto ricordato dalla nota ministeriale congiunta, i fondi dovranno essere necessariamente destinati all’acquisto di software, di hardware e di servizi per il miglioramento dell’efficienza aziendale, agevolando in tal modo la modernizzazione dell’organizzazione del lavoro, favorendo l’utilizzo di strumenti tecnologici e forme di flessibilità come il telelavoro. Ancora, sono supportate finalità di sviluppo di soluzioni di commercio elettronico, connettività a banda larga e ultralarga, collegamento a Internet (anche attraverso tecnologia satellitare), formazione qualificata del personale in campo ICT.

Stando al regolamento dell’iniziativa, le imprese potranno richiedere un contributo a fondo perduto pari a un massimo del 50% delle spese ammissibili. Tra i principali requisiti per poter effettuare una valida richiesta, ricordiamo:

  • Non trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione (anche volontaria), di amministrazione controllata o di concordato preventivo

  • Non aver ricevuto altri contributi pubblici per le stesse spese

Alla base di quanto già espresso, si tratta pertanto di una utilissima possibilità di avere accesso a specifici finanziamenti a fondo perduto, con conseguente opportunità di supporto lungo la strada della modernizzazione aziendale e strutturale.

Maggiori informazioni possono essere ottenute sul sito del Mise (mise.gov.it) o su quello del Mef (mef.gov.it).